Abate Mauro

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Nato a Napoli il giorno di Natale del 1951, ha vissuto in quella città gli intensi avvenimenti politici e culturali degli anni  60 e 70 impegnandosi specialmente nel teatro d’avanguardia; sempre in quegli anni iniziò a fotografare per appunti di vita quotidiana; ha quasi sempre fotografato in BN sviluppando e stampando da sé. Dopo lunga riflessione è approdato al digitale.

 

Attualmente  lavora come neurologo pediatra nell’Ospedale Santobono di Napoli anche se vive a Formia dal 1986. Ha sempre continuato a fotografare per necessità intima di espressione e documentazione non definendomi mai “fotoamatore”. Nel 1999, dopo aver visitato la mostra “Médecins Sans Frontières 25 anni all'inferno" organizzata dall’allora “Gruppo fotoamatori del Golfo” di Formia”, decise di entrare a far parte dello stesso Circolo contribuendo alla sua trasformazione in Circolo fotografico “l’altro sguardo”, nome ispirato ad un testo di un teatrante napoletano, Antonio Neiwiller, come programma di intenti e dal 2005 al 2008 ne è stato il Presidente. Dal 2000 è iscritto alla FIAF.

 

Attività significative:

 

Ha pubblicato insieme alla sorella Fabiana un libro con sue foto e poesie della stessa dal titolo  ilmioamareorizzontale ombreluce presentato nel 2004 al Comando NATO di Nisida e alla libreria Feltrinelli di Napoli; le foto del libro sono state tratte dal suo portfolio “Il mare orizzontale” ispirato all’”Ode marittima” di Alvaro de Campos (eteronimo di Fernando Pessoa) esposto presso il Teatro Bertolt Brecht di Formia e a Latina presso il locale Circolo fotografico.

 

E’ stato promotore insieme alla scrittrice  Fabrizia Ramondino dell’accoglienza di 19 bambini Sahrawi da parte del Comune di Formia nel  luglio-agosto 2004; nell’ambito dell’ospitalità ha fatto parte del Comitato di organizzazione, in qualità di pediatra ha visitato i bambini ed organizzato gli interventi sanitari, ha contribuito quale aiuto regista a montare il film-reportage “La grande tenda” per la regia di Steven Forbus; ha documentato fotograficamente i due mesi di permanenza dei bambini insieme a Benedetto Pirolozzi approntando  una slide-show e una mostra fotografica allestite nella Corte Comunale di Formia nella serata di chiusura dell’ospitalità; la mostra è stata successivamente esposta a Latina a cura del locale “Circolo fotografico Latina”.

 

Nesis (dicembre 2005) è il risultato finale di una ricerca fotografica condotta a più riprese per due anni su Nisida piccola isola vulcanica, posta nelle immediate vicinanze della terra ferma e situata a poche centinaia di metri dalle ciminiere dell’Italsider e della Cementir e ora legata alla terra stessa da un ponte; attualmente è sede della NATO e di un Istituto di pena minorile. Sono stati coinvolti i ragazzi ospiti dell’Istituto in una scuola di fotografia ed è stata allestita una mostra nell’Istituto stesso con le sue foto, quelle dei ragazzi e poesie della sorella Fabiana; ne è stato tratto un libro edito dalla sede NATO di Nisida.

 

Nel novembre 2005 si è recato in Sahara in missione umanitaria nei campi profughi nel deserto algerino nei pressi di Tindouf, in cui è costretto a vivere esule il popolo Sahrawi proveniente dal Sahara Occidentale ora occupato dal Marocco, per conto della ONLUS Rio de oro delle Marche per iniziare un percorso sanitario che ha visto successivamente la nascita di un progetto per la diagnosi e cura delle epilessie; a novembre 2008 tornerà nei campi per avviare questo progetto. Dalla prima esperienza è nato un fotoreportage pubblicato da FOTOIT,  esposto a Formia e Gaeta per Emergency e Rifondazione Comunista ed esposto a Roma nell’ambito di FOTOLEGGENDO 2007.

 

Attualmente, su sollecitazione di Antonio Grieco, suggestioni tratte da Giuliana Traverso, colloqui con Angela Antuono, sta rivisitando i suoi scatti per trarne un progetto sulla memoria, la distanza, il silenzio  e la nostalgia ispirandosi a Pessoa, Tarkovskij e Neiwiller