Luisa Contarello
Du cote' de chez Magritte
La calligrafia in Oriente e' intimamente legata alla pittura, ne e' anzi
il fondamento. Calligrafia come arte, arte che si acquisisce dopo un
lungo periodo di apprendimento e una pratica continua e costante.
In Oriente un buon pittore e' prima di tutto un buon calligrafo, dal
momento che l'apprendimento delle due discipline avviene parallelamente:
entrambe infatti sono accomunate dai medesimi materiali e si eseguono
con tecniche simili.
Come la pittura, l'arte dello SHODÔ, la scrittura, richiede la
padronanza del tratto, l'immediatezza del gesto, la continuità del
ritmo, il controllo della forza sul pennello e non tollera ritocchi o
correzioni...
In Occidente, Luisa Contarello, poetessa della fotografia, nel suo
ultimo lavoro sposa le due discipline orientali, le assorbe, le fa
sue... e crea immagini magiche che squarciano la tela ed escono fuori e
con i colori delicati della pittura cinese e con i grafemi degli
ideogrammi.
La sua performance si snoda su un percorso di quindici immagini di
grande formato realizzate in camera chiara. Le sue poetiche pitture
fotografiche si inseriscono nell'ambiente espositivo divenendo al tempo
stesso opera d'arte e oggetto d'arredamento.