Pagnottelli Maurizio 


















Nasco a Roma nel 1961, dove ancora oggi abito, e comincio ad interessarmi di fotografia verso la fine degli anni ’70 leggendo alcuni storici manuali di Andreas Feininger. Ho iniziato a scattare le prime fotografie con una vecchia Kodak Retina II a telemetro: quando ci venne rubata nel 1980 mio padre acquistò la prima fotocamera reflex, completamente manuale con il classico corredo di ottiche 28-50-135, attrezzatura con cui ho imparato a fotografare e che mi ha accompagnato per molto tempo.Come molti fotografi in quegli anni ho iniziato con il B/N, che stampavo da solo. Le scarse finanze di studente e l'impegno negli studi di Ingegneria Elettronica per lungo tempo non mi hanno consentito di praticare molto questa passione, che ho continuato però a seguire sempre con molto interesse soprattutto visitando mostre e leggendo libri e riviste. La passione per la fotografia riprende forte qualche anno più tardi, in particolare a partire dal 1990 quando insieme a mia moglie iniziano i primi viaggi zaino in spalla in luoghi lontani, e la macchina fotografica diventa la mia inseparabile compagna di avventure. In questo periodo comincio ad utilizzare esclusivamente diapositive a colori per documentare i luoghi che nel corso degli anni abbiamo avuto la possibilità di visitare: Tailandia, Messico, Guatemala, Nepal, Brasile, Canada, Irlanda, Portogallo, Olanda e Francia; senza dimenticare però, essendo anche un grande appassionato di montagna, le nostre magnifiche Alpi, dove cerco di andare spesso sia in inverno che in estate.La svolta fotografica decisiva arriva nel 1993 quando, con il crescere della passione, mi sono iscritto al circolo fotografico L’immagine di Roma, che tuttora frequento. Qui ho allargato i miei orizzonti imparando a conoscere tante altre possibili strade per la fotografia, non limitandomi più al solo reportage di viaggio, al paesaggio o alla natura, che comunque rimangono i miei generi preferiti,  ma anche utilizzando il mezzo fotografico per esprimere se stessi e la propria visione delle cose intorno a noi. A partire da quell’anno, essendo inserito nella FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, ho avuto modo di entrare in contatto con altri circoli, di partecipare ad alcuni concorsi di fotografia, a mostre collettive e diaproiezioni.Da alcuni anni sono anche membro della mailing list PhotoMeeting, un ambiente virtuale molto stimolante dove la fotografia vive sotto le sue mille sfumature diverse secondo la personalità di ciascun autore.Per il momento continuo ad utilizzare la pellicola e mi servo del passaggio in digitale per effettuare la scansione diretta delle diapositive, sia per la pubblicazione su web che per la stampa. Non mi sento tuttavia attratto dalle elaborazioni digitali e mi limito generalmente ad utilizzare i programmi di fotoritocco come strumento di camera chiara per applicare le correzioni relative al bilanciamento dei livelli, del contrasto e del colore in modo da ottenere un risultato il più possibile simile alla dia di partenza.